Fulgor Fidenza 2014

Benvenuti.

Intervista a Milo Galli di Corrado Lori

Milo Galli, fidentino classe 1995, cresciuto nel vivaio Fulgor, attualmente in prestito alla Bakery Piacenza in LegaDue Silver, è stato convocato al raduno della Nazionale Under 20, in calendario a Roma i prossimi 6 e 7 aprile, presso il  Centro di Preparazione olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa – allenatori Stefano Sacripanti e Fabio Corbani. Nel mirino c’è il Campionato Europeo di categoria, che quest’anno si gioca in Italia, a Lignano Sabbiadoro, dal 7 al 19 luglio. In preparazione sono previsti due tornei internazionali: il 19-21 giugno e il 26-28 giugno.

Bel traguardo Milo, ma non è la tua prima volta in maglia azzurra. Sei già stato in Nazionale nel 2012-2013. Come era stata quell’esperienza?

In quell’occasione era la Under 18, con Coach Capobianco. Fu decisamente un'esperienza unica nel suo genere, anche perché fu  la prima volta in assoluto in cui indossai la maglia della Nazionale. Allenarsi 4 giorni con ragazzi della mia età, tutti di enorme talento, è fantastico, poiché è possibile misurarsi coi migliori prospetti italiani.

Passare nell’arco di un poco più di un paio d’anni dalle giovanili Fulgor al giro delle Nazionali – in particolare questa, che è l’ultima prima di quella maggiore – che effetto fa? Gira un po’ la testa?

Sinceramente se guardo a 5 o 6 anni fa è davvero molto strano. Non mi sarei mai aspettato di poter arrivare fino a questo punto, ma ora che sono qua non posso che essere orgoglioso e felice nel vedere che tutta la fatica spesa è valsa qualcosa.

La passione per la pallacanestro come ti è nata? Ti prego, non dirmi guardando giocare il papà (che è il nostro webmaster Tiziano…)

La passione per la pallacanestro è nata tanto tempo fa, in Prima Elementare. Fui convinto quasi con la forza dal mio migliore amico a presentarmi al palazzetto per l’allenamento. Da allora, anche cominciando ad assistere alle partite della prima squadra della Fulgor (in cui giocavano molti ragazzi che ho avuto modo di sfidare in prima persona quest’ anno in LegaDue Silver), è scattata la scintilla.

Tutta la trafila delle giovanili Fulgor, poi l’ultimo anno di Under19 di Eccellenza a Reggio. Quanto è stato importante quell’anno per la tua crescita cestistica?

L’ultimo anno da under a Reggio credo sia stato l’anno in cui sono maturato di più, anche dal punto di vista tecnico. Allenamenti ogni giorno, sabati e domeniche comprese, più partecipazione a un campionato di C2 (con lo stesso roster dell’Under 19) che ci ha rafforzato le ossa.
Reggio è uno dei migliori settori giovanili d’italia, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, e l’anno scorso il raggiungimento delle finali nazionali, in cui ci siamo posizionati fra il 5 e l’8 posto, è stato il culmine positivo di un grandissimo anno ricco di soddisfazioni.

Foto Petrarelli

È a Reggio che ti sei trasformato in playmaker? Te lo chiedo perché chi ti ha visto giocare “da piccolo” a Fidenza ha nella memoria un altro Milo, che giocava guardia o ala.

In realtà l’idea di farmi giocare playmaker nacque l’ultimo anno di U17 Eccellenza quando ero a Fidenza, con la coppia di allenatori Allodi/Bizzozi. Furono loro a iniziare a farmi giocare play, e Menozzi a Reggio Emilia portò avanti questa “transizione”.

(Perfida, lo ammetto…) A proposito, è sempre a Reggio che hai cominciato anche a difendere?

Ahahahah, difendere è sempre stato il mio punto debole, ma credo che sia solo questione di  volontà. Se un playmaker americano mi prova ad attaccare in 1vs1, io sono obbligato a far due passi indietro, perché il divario fisico si sente. Ma credo che continuando ad allenarmi costantemente io possa quasi diventare un difensore.

Quest’anno, in LegaDue a Piacenza, al tuo fianco c’è Rombaldoni. Com’è avere vicino un mostro sacro come il Romba?

Romba è un personaggio assai particolare: allenarmi con lui credo che mi abbia cambiato. Sempre carismatico, sia sul +20, sia sul +1, sia sul -10. Esperienza, tecnica e gran talento. Quando mi sgrida in allenamento so che lo fa per il mio bene cestistico. E sono davvero contento di avere un insegnante come lui.

L’avversario che ti ha impressionato di più, che ti ha fato pensare “l’è bon dabón…”

Sicuramente Kenny Hasbrouck della Mobyt Ferrara. Mi ha colpito per il suo talento ma soprattutto per l’umiltà che mette in campo pur sapendo di essere il più forte della Silver.

Milo con Kenny Hasbrouck - Foto Petrarelli

L’allenatore con cui hai avuto maggior feeling?

Onestamente ho sempre avuto la fortuna di incontrare allenatori super per il settore giovanile, ed ognuno di loro mi ha dato qualcosa di importante. Mah… Credo che l’allenatore con cui ho avuto maggior feeling sia stato Lele Allodi, per il semplice fatto che ho iniziato con lui ed è stato quello che mi ha allenato per più anni, aiutandomi a crescere come giocatore e come persona. Ho instaurato un grande rapporto anche con Stefano Bizzozi e con Andrea Menozzi (sicuramente due fra gli allenatori di settore giovanile più preparati a livello nazionale), coi quali continuo a sentirmi tuttora.

A questo punto, per uno col talento e la passione che hai tu, il sogno non può che essere la Serie A. Se dovesse arrivare la chiamata da un grosso club – che ne so, la Virtus, tanto per fare un esempio – come pensi di regolarti? Prima di rispondere concentrati bene, perché gli dèi del basket ascoltano tutto…

Questa è una domanda molto difficile a cui rispondere, anche perché me la stai ponendo alla fine di una stagione che mi ha consumato molto dal punto di vista della fatica. Senz’altro, per un ragazzo che ha come sogno quello di sfondare come giocatore di basket, la A1 sarebbe l’ideale. Tuttavia, con la situazione che c’è oggi in Italia, è difficile fare ora un bilancio di ciò che sceglierò… Ora penso a finire al meglio la stagione, questa estate si pensa al futuro.

Foto Petrarelli

Papà  e mamma da anni solcano la penisola per venire a vederti ovunque. La domanda è: giochi bene perché ci sono loro a guardarti o nonostante la loro presenza?

Posso giocare sia bene sia male in loro presenza, fatto sta che sono da sempre e per sempre i miei fans numero uno.

A microfoni spenti: e la morosa?

Beep, beep, beep……

Bravo in campo lontano da casa, bravo a scuola (facoltà di Ingegneria Gestionale a Parma), la morosa (forse)… Ma come fai? Quante ore hanno le tue giornate?

Da dire è facile, da vivere un po’ meno... Effettivamente una vita del genere è molto tosta, ma ogni risultato positivo che ottengo è una spinta in più ad andare avanti e a tener duro fino alla fine.

L’ultima non è una domanda, ma una promessa che ti voglio strappare: tra tanti tanti anni, prima di appendere le scarpette al chiodo, una stagione con addosso la gloriosa maglia gialloblu con su scritto “Fulgor Fidenza” ce la vuoi regalare?

Assolutamente si, credo sia doveroso, anzi è un mio sogno finire con la prima maglia che ho indossato. Il mio cuore sarà per sempre gialloblu e appena gli impegni me lo concedono vengo a tifare per la nostra Fulgor.

Corrado Lori

Settimana #Fulgorata

20 - 26 novembre 2017

Prossimo incontro

 

vs

Fulgor Fidenza
vs
Nazareno Carpi
Giovedì 23 novembre
PalaPratizzoli - Ore 21.00
 

Classifica

Atletico Borgo Panigale 16
Magik Parma
14
Antal Pallavicini BO 12
Voltone Monte S. Pietro 12
F. Francia Zola Predosa 10
Nazareno Carpi 10
Sampolese
8
PGS Welcome BO
6
Veni S. Pietro in Casale
6
Fulgor Fidenza 6
Calderara 6
La Torre RE 6
Castellana 6
Vignola 4
Bibbianese 4

 

Il Fulgorino

Cerca

Partite ed eventi

Settembre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29

I nostri sponsor




  


 


 



 


 






 


 



Pallacanestro Fulgor Fidenza 2014 - Copyright © 2014. All Rights Reserved.